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martedì 30 aprile 2013

Il denaro, il problema del 21° secolo

Il nuovo viaggio termina ancora prima di partire !
Per colpa di chi ? fondamentalmente per colpa di nessuno.
Il motivo del fallimento del viaggio non è dovuto a me e nemmeno all'azienda Etropolis ma alla mancanza di denaro, dei soldi necessari a finanziare il viaggio da parte dell'azienda.
Io ormai con la testa ero già in viaggio da un po' di tempo, qualche mese, e negli ultimi giorni fantasticavo già sui nuovi luoghi da visitare ma soprattutto pensavo di rincontrare le persone che mi avevano aiutato nel viaggio dell'anno scorso e ero anche pronto a fare nuove conoscenze e a vagare liberamente come piace tanto a me.
Tutto sfumato, questa mattina ricevo una chiamata e mi sento dire che il viaggio non si può fare per mancanza di fondi ma la proposta è venuta dall'azienda e non sono stato io a chiedere di fare un viaggio !
Io ho dato la mia disponibilità e ho accettato la proposta ma alla fine mi sento preso in giro ( per fare un esempio banale è come invitare un amico a cena e una volta arrivato dirgli, guarda ho il frigo vuoto, non si fa nulla ). Adesso sembra che vogliano riorganizzare il viaggio cercando di coinvolgere la Germania, e magari farlo per il 2014 ma io non voglio più correre dietro a nessuno e rimanere in attesa sperando che si faccia qualcosa. Questa volta se si vuole fare seriamente mi si avvisa quando ci sono delle certezze.

Ora dopo essermi parzialmente sfogato vorrei scusarmi con chi magari mi aspettava già lungo il tragitto o chi ho coinvolto troppo presto in questo viaggio.

Spero che questa non sia l'ultima volta che avrò a che fare con motorini elettrici ma ci sono molte cose che mi fanno pensare in questi termini; il motivo principale purtroppo è quella del titolo del post, il denaro, che è sempre in mezzo a noi ( fin troppo ) e non permette sempre di essere liberi come si crede ma a volte blocca e "imprigiona" come in questo caso.
Certo per fare una impresa con una buona visibilità servono i soldi, e la visibilità serve all'azienda, ma a me serve pubblicità e denaro per lanciare il mio messaggio alla gente ? Forse no, l'anno scorso ho viaggiato veramente con poco, e potrei farlo con ancora meno risorse ma credo di aver lasciato qualcosa, un semplice messaggio di cambiamento a molta gente. Credo di poter concludere così, il cambiamento come lo vivo io e il denaro non sono in diretta relazione, anzi molto lontani.

Vediamo cosa succederà nei prossimi tempi ma per adesso " l'elettro-viaggiatore "  si ferma.

mercoledì 27 marzo 2013

Nuovo viaggio in cantiere, cercasi compagno d'avventura...

Eccomi qua, dopo quasi un anno di assenza torno sul mio blog !
Il resoconto del viaggio è rimasto incompiuto ma ero in attesa che le promesse avute si realizzassero, speravo di creare un sito in cui completare il diario e scrivere le conclusioni degne dell'avventura compiuta ma ormai non ha più senso raccontare di cose successe 10 mesi fa, dico solamente che sono arrivato sano e salvo fino a Bolzano ( come qualcuno giustamente mi aveva chiesto ) e ho avuto una grande accoglienza, l'esperienza è finita nel migliore dei modi !

Come si legge dal titolo oggi non voglio parlare del viaggio realizzato ma di un progetto che mi ha proposto Emanuele Confortin.
All'incirca due mesi fa mi scrive e mi propone un viaggio con uno dei nuovi motorini ( batterie al litio estraibili e autonomia superiore rispetto al mio ) da Palermo a Brema per unire idealmente il punto più a Sud in cui si vendono motorini Etropolis all'estremo Nord.
 L'idea mi piace e inizio a fantasticare, l'idea di unire con una scia di energia pulita mezza Europa e di visitare paesi che non ho mai visto mi conquista.
 Butto giù un progettino, questa volta Emanuele vuole fare le cose in grande e quindi mi garantisce assistenza e supporto, soprattutto economico.
Le cose sembrano ormai avviate e la mia idea era di partire per i primi di maggio ma oggi Emanuele mi da una brutta notizia, in Germania è subentrata una persona nelle alte cariche e il team tedesco non è in grado di garantirmi assistenza e supporto nel loro paese; potrei andare all'avventura come ho fatto l'anno scorso ma non sarebbe la stessa cosa, il mio inglese non è eccellente, qualsiasi imprevisto anche piccolo sarebbe più difficile da superare che nel mio paese.
Non vorrei trovarmi a rinunciare al viaggio, quindi c'è una possibilità, trovare un compagno di viaggio !

Questo è un appello, a chi legge questo post, se si sente in grado o conosce persone che si unirebbero a me all'istante per partire scrivetemi.
Le condizioni e i dettagli li discuteremo privatamente ma per farvi un'idea il percorso è di circa 4000 km, una durata di due mesi o poco meno, io preferisco dormire in tenda in mezzo alla natura ma nelle grandi città pernotteremo in ostello o si può usare  http://www.couchsurfing.org/
La cosa che può preoccuparvi sono le spese, la ditta mi aveva garantito una quota giornaliera da usare come preferivo, in due la quota rimarrebbe quella o forse potrebbe diminuire perchè dovrebbero fornirci due motorini ma è tutto da decidere e da discutere; ora l'importante è sapere se ci sono interessati.

lunedì 30 aprile 2012

- 1 alla Partenza

Manca un giorno, domani dopo tanta attesa finalmente parto.
L'agitazione da una settimana a questa parte è scomparsa, ormai che è tutto pronto, attrezzatura cibo e conducente non c'è nulla da temere. Un mese fa, quando pianificavo il viaggio solo nella teoria ero sicuramente più preoccupato, poteva accadere qualche imprevisto che avrebbe compromesso il mio viaggio.

In questi ultimi 10 giorni di preparativi ho comperato un bauletto più ampio per il motorino, ho fatto stampare due adesivi per le fiancate e ho fatto la spesa  ( il mio scopo è quello di essere il più autosufficiente possibile su tutti i fronti, compreso il cibo ).

Ecco la lista di viveri per un mese e mezzo :
  • 3 kg di pasta
  • 2 kg di riso
  • scatolette di tonno, fagioli e farro ( 22 barattoli in tutto )
  • 5 buste di minestre disidratate
  • 700 g di frutta secca ( per fare merenda )
Può sembrare da fuori di testa portarsi dietro il cibo da casa e in effetti non posso darvi torto, ci sono però dei motivi, oltre a voler essere indipendente voglio sperimentare una cosa, cioè scoprire se si riesce a vivere con lo stretto indispensabile e non come si tende a fare in questa società consumistica comprando di tutto e di più, per la maggior parte delle volte cose superflue ( questo discorso ovviamente non riguarda solo il cibo ma si estende in tutto ).


Detto questo vi saluto, con questo viaggio spero di poter avvicinare la gente a un modo di vivere meno impattante a livello ambientale, più rispettoso del suolo che ci ospita e magari far nascere il desiderio a qualcuno di comprarsi un veicolo elettrico.

Se qualcuno che legge questo blog ha voglia di passare a salutarmi lungo il tragitto o desidera ospitarmi contattatemi alla mia e-mail.

Grazie a tutti per il sostegno e il contributo che mi avete dato e buon viaggio ( me lo auguro da solo, bisogna essere convinti ! )

giovedì 19 aprile 2012

Ricarica del motorino

L'elemento che convince ancora pochi sulla comodità di un veicolo elettrico, oltre all'autonomia relativamente ridotta è la scarsa presenza di colonnine di ricarica , si è quindi impossibilitati ad allontanarsi tanto da casa o a compiere lunghi viaggi.
Se si vive in alcune città come Roma, Firenze, Pisa, Milano o Modena si può stare tranquilli ma sorge un altro problema, per utilizzare la maggior parte delle colonnine bisogna abbonarsi richiedendo il servizio al comune di interesse o alla azienda elettrica fornitrice. Alcune colonnine offrono il servizio gratis, specialmente quelle presenti nei centri commerciali ( ad esempio all'Ikea di Ancona la ricarica è gratuita ) ma sono ancora troppo poche.
Questo è un sito in cui sono inserite tutte, o quasi, le colonnine di ricarica esistenti in Italia : http://www.colonnineelettriche.it/

Io, però, non potendomi abbonare a tutti i servizi (  le colonnine sono diverse da zona a zona ) ho deciso di adottare un altro metodo e cioè di ricaricare il motorino a casa della gente che sarà disposta ad aprirmi la porta e farmi attaccare alle loro prese di corrente.
Sembrerà strano ma la gente è quasi sempre ben disposta, mi è già successo di rimanere a piedi e di chiedere corrente a perfetti sconosciuti con risultati sempre positivi.
Sono pronto a ricevere "porte in faccia" ma fa tutto parte dell'avventura, e alla fine perchè mai uno non dovrebbe accettare ? Li ciuccio soltanto 30 cent. di corrente e in più ci facciamo una bella chiacchierata, scambiamo pareri e idee.
Questo secondo me è il modo giusto di viaggiare, condividere le esperienze con gli altri e non pensare solamente a se stessi e al compimento del viaggio come singola persona, perchè anche se viaggierò in solitaria per tutto il tempo sono certo di trovare compagnia e partecipazione lungo tutto il percorso e una volta raggiunta la meta il merito non sarà solamente mio ma anche di tutte le persone che avrò incontrato strada facendo.



Sarà un po' banale come colonna sonora ma rende bene !


sabato 14 aprile 2012

Filosofia di Viaggio

Nonostante il mio viaggio sia programmato, quello che cerco in realtà  è l'imprevedibilità, è l'avventura e anche il rischio di non sapere cosa mi potrà succedere durante il percorso e di stupirmi ed emozionarmi per qualcosa di inaspettato.
Per questo motivo ho deciso di dormire in tenda ( scelta condivisa da pochi ) ma a mio avviso il miglior modo di vivere il viaggio per come lo intendo io, in libertà e senza costrizioni vivendo il più a contatto possibile con la natura.
Scelta in realtà non priva di rischi ma il mio ottimismo e la mia "ingenuità" mi permettono di vedere molti più aspetti positivi che negativi.

Il nome che ho dato al mio viaggio è "Eco Italy Tour", sarà ovviamente ecologico perchè realizzato con un motorino elettrico ma anche per altri aspetti, mi sono dotato infatti di :
Queste dotazioni mi garantiranno un'efficienza energetica da tutti i punti di vista e mi permetteranno di fare un vero e proprio viaggio pulito, ad impatto zero non si può dire dato che le maggior parte delle centrali elettriche che producono la mia "benzina" sono alimentate a petrolio, carbone o gas naturale.
Proprio per questo la costruzione di colonnine elettriche ( solari ) per la ricarica, ora in Italia quasi inesistenti, garantirebbe un impatto zero sull'ambiente.